Sotto vuoto estivo.

30 June 2008, by ziomau

botola 

L’estate televisiva, si sa, è periodo di letargo misto a sperimentazione quasi indiscriminata. Quanto vedremo – o non vedremo – da settembre in poi dipende dal responso di cartine e reagenti mischiati in vitro (catodico) da mani con poche idee e ancora meno scrupoli. Così, tra una replica e l’altra, può succedere di indugiare ignari davanti allo schermo e rimanere esposti a una dose potenzialmente letale di TV fuori norma. È quanto è capitato stasera a chi ha guardato La botola, la nuova pietanza targata RaiUno per il fatidico spuntino dell’access prime time.

Il programma sembra un misto de La corrida e Beato tra le donne: improbabili e impreparati concorrenti si esibiscono senza rete per 90 secondi ciascuno, dopodiché vengono giudicati dal pubblico-giuria munito di scettro-telecomando (come a La prova del cuoco): chi viene eliminato vede aprirsi sotto i suoi piedi la botola e finisce in acqua. Splash. Tutto qui.

Non credo si possa parlare di gioco: più che una competizione è la consueta ostensione di bronzea mediocrità, nemica di qualsiasi talento o dedizione eppure capace di guadagnare X minuti di inquadrature (con X sempre più piccolo, ma non certo per decenza o senso critico montante). Senza criterio, tre coppie di spudorati si concedono per pochi penosi movimenti di obiettivo e poi sprofondano nell’abisso, per sempre, sia "vincitori" che "vinti".

Da un punto di vista più tecnico, la trasmissione è debolissima. Non ha spina dorsale né filo conduttore, è la banale giustapposizione di quattro segmenti (tre gare a coppie più la finale) pressoché identici tra loro. Non c’è tensione, il fiato è cortissimo, la noia è sovrana. La caduta in acqua, elemento potenzialmente clou e spettacolare, è sacrificata e resa quasi marginale rispetto alle altre inquadrature.
Nasce poi il sospetto che la dinamica delle eliminazioni sia prevedibile: nel corso della prima puntata si è aperta sempre e soltanto la botola di destra, e grazie alle inquadrature dall’alto si vedeva chiaramente dove fosse posizionato il "sub" pronto a soccorrere il malcapitato tuffatore-suo-malgrado.

Povero Fabrizio Frizzi, stavolta gli sarà veramente difficile salvare a colpi di bonomia un programma inguardabile come questo. Ci è riuscito tempo fa con I soliti ignoti - Identità nascoste, stupendo più di un osservatore (me per primo) e guadagnando ascolti da record.
Ma stasera nonostante tutto avrei preferito vedere una replica – che so, del Musichiere per esempio o, in mancanza di meglio, di un Giochi senza frontiere non troppo recente.

3 Comments

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  1. Ma sei riuscito a vederlo tutto? Dopo aver letto la tua recensione ti meriti sicuramente una medaglia. Ciao

    Comment by CaramellaMenta — 30 June 2008 @ 23:36

  2. La Rai sta messa sempre peggio. Ma anche Mediaset, con le repliche di Ciao Darwin, eh.

    Comment by barbara23 — 1 July 2008 @ 18:24

  3. @ CaramellaMenta: Ciao :) Sì, le prime puntate tendo a vederle sempre tutte, nonostante il rischio. Stavolta mi è andata male, ma grazie al blog forse posso salvare qualcuno :)

    @ barbara23: Temo di aver pasticciato io con la configurazione della moderazione commenti… Ora cerco di rimediare.
    Sai che non ho praticamente mai visto una puntata di Ciao Darwin? Chissà se mi sono perso molto :/

    Comment by ziomau — 4 July 2008 @ 14:59

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