Per un soldo bucato.
21 September 2008, by ziomauStamattina ho subìto un piccolo furto al supermercato. Ecco com’è andata.
Caricati in macchina i sacchi della spesa appena fatta, vado a rimettere a posto il carrello come di consueto. Effettuato un po’ a fatica l’aggancio con un altro carrello, al momento di recuperare la "cauzione" mi accorgo che al posto della moneta da 1 Euro messa in precedenza c’è una rondella di metallo.
Questa:

Perplesso, metto in tasca il dischetto di metallo e salgo in macchina. Poi penso che sarebbe meglio avvertire la direzione, così torno al supermercato e inizio a raccontare l’accaduto alla vice-direttrice. Non servono grandi spiegazioni: lei da un cassetto tira fuori una rondella identica alla mia e mi informa che sono il secondo a cui capita oggi. Incasso il suo «mi dispiace» e me torno a casa, con la mente occupata da due pensieri.
Il primo pensiero riguarda l’aver visto il probabile "colpevole". Un tipo oltre la cinquantina, tozzo, capelli bianchi, abbigliamento comune, aria inquieta. Si aggirava veloce per i corridoi senza carrello né cestino né altro, come se stesse cercando qualcuno. L’avevo notato mentre facevo la spesa e l’avevo mentalmente schedato tra le persone da "tenere d’occhio" qualora si fosse avvicinato troppo a me o a qualcun’altro nei pressi. A un certo punto l’ho visto uscire dal supermercato senza aver comprato nulla. Ma mai e poi mai avrei immaginato che il suo obiettivo fossero le monete dei carrelli lasciati incustoditi.
Il secondo pensiero riguarda le modalità del furto. Non dev’essere facile riuscirci senza farsi notare, in mezzo a così tanta gente. Immagino abbia usato un cacciavite o qualcosa di simile per sbloccare il meccanismo. Ma soprattutto: quanti "colpi" può aver messo a segno quell’uomo stamattina? Non più di quattro o cinque, direi. Una decina se è nipote di Arsenio Lupin. In pratica, un bottino stimabile in meno di dieci Euro a fronte di un rischio davvero alto (si sa che i supermercati non sono teneri con i ladruncoli, qualunque cosa essi abbiano sottratto).
Cosa può aver spinto quell’uomo non più giovane a fare una cosa del genere? Un desiderio di sfida? L’indigenza? La fame?
Chissà. Di sicuro d’ora in poi baderò a non perdere mai di vista il mio carrello.
E mi torna in mente un episodio di qualche mese fa, quando non riuscivo a trovare lo zafferano. Dopo diversi minuti di inutili ricerche ho finalmente chiesto indicazioni a un commesso, il quale mi ha detto di rivolgermi alla cassa centrale. La cassa centrale?! Ebbene sì, le bustine di zafferano erano lì, accanto alle bottiglie di champagne e ad altre merci di pregio, inaccessibili ai clienti, sotto lo sguardo costante del personale.
Quest’oggi volevo dedicare un po’ di tempo a cercare informazioni sui prezzi degli ultimi lettori mp3 e dei televisori LCD Full-HD. Ma mi è passata la voglia.




Pensa che a me è accaduto al cimitero, dove servono 50 centesimi per prelevare il secchiello. Al ritorno, ho trovato un posto vuoto diverso, e dentro 10 lire. Non ci volevo credere. Non per i 50 cent, ma per il luogo..
Comment by Albamarina — 21 September 2008 @ 20:10
Al cimitero?! Incredibile, sempre più triste… Un giorno scoprirò che c’è gente che porta via senza pagare le pubblicazioni esposte in fondo alla chiesa (la “buona stampa”).
Comment by ziomau — 21 September 2008 @ 22:45
magari il tipo ha precedentemente staccato e intascato una delle “spinette” per sbloccare la moneta. Ingegnoso, ma ne vale la pena?
Io comunque nei supermercati non trovo mai nulla….
Comment by thelonious — 22 September 2008 @ 11:25
Ahia! In anni di onorata carriera ne ho viste di tutti i colori e purtroppo non mi stupisco più di nulla!
E’ capitato che mamma occultassero merce dentro la corrozzina, sotto al neonato e non sto parlando di persone nomadi o evidentemente in difficoltà, ma di distinte signore in pelliccia e tacco a spillo!
Secondo me a volte è una sfida, si dicono: “Io sono più furbo, non mi farò beccare!”
Comment by Graziella — 22 September 2008 @ 14:40
@thelonious: può darsi che lui abbia fatto come dici, anche se nei carrelli del supermercato che frequento io sono attaccate con una catena in apparenza piuttosto solida! Sul valerne la pena, è proprio quello che mi chiedo anch’io. Troppo rischio per un guadagno così modesto. Ma forse mi sbaglio, magari chi lo fa guadagna cifre notevoli a ogni “visita”, e comunque non saprei ragionare come una persona che fa certe cose, per vari motivi.
@Graziella: eh, chissà cosa ti è toccato e cosa ti tocca vedere! Quello della merce nascosta nella carrozzina però è proprio un fatto triste (eh già, dovendo scegliere parteggio per chi ruba per necessità e non per sfizio). Anni fa, amici che lavoravano nella “sicurezza” di alcuni grandi magazzini mi hanno fatto i nomi di parecchi “VIP” che ogni tanto provavano a portar via qualcosa senza pagare. Se ve li dicessi non ci credereste…
Comment by ziomau — 23 September 2008 @ 21:43