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	<title>aposiopesi</title>
	<link>http://aposiopesi.blogsome.com</link>
	<description>questo blog si autodistruggerà troppo tardi</description>
	<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 20:42:29 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>

		<item>
		<title>Si trasloca!</title>
		<link>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/10/16/si-trasloca/</link>
		<comments>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/10/16/si-trasloca/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 19:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ziomau</dc:creator>
		
	<category>comunicazioni</category>
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		<description><![CDATA[Il blog "aposiopesi" cambia casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Ora che ci penso, non ho mai traslocato per davvero. Nella realt&agrave; intendo: quei giorni frenetici ingombri di scatoloni, fatica, polvere giovane e antica, dettagli e ricordi che non si ha pi&ugrave; il tempo di gestire, dubbi e speranze &ndash; io non li ho conosciuti. Non ancora, almeno.</p>
	<p>Per questo forse riesco a usare la parola &quot;trasloco&quot; con tanta leggerezza, solo per dire che d&#8217;ora in avanti la nuova dimora di questo blog sar&agrave; <strong><font color="#009900"><a title="www.aposiopesi.it" target="_self" href="http://www.aposiopesi.it">www.aposiopesi.it</a></font></strong>.<br />  L&agrave; non &egrave; ancora proprio tutto in ordine ma spero di rimediare presto.</p>
	<p><em>Arrivederci</em>, dunque!</p>
	<p>N.B. Salvo imprevisti, tra qualche giorno far&ograve; puntare il feed FeedBurner al nuovo indirizzo, cos&igrave; chi &egrave; gi&agrave; cos&igrave; attrezzato da leggermi via newsreader non dovr&agrave; riconfigurare nulla.</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Emtec Movie Cube R700: impressioni d&#8217;uso.</title>
		<link>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/09/22/emtec-movie-cube-r700-impressioni-duso/</link>
		<comments>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/09/22/emtec-movie-cube-r700-impressioni-duso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 21:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ziomau</dc:creator>
		
	<category>tecnologia</category>
		<guid>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/09/22/emtec-movie-cube-r700-impressioni-duso/</guid>
		<description><![CDATA[Emtec Movie Cube R700: impressioni d'uso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Alcuni giorni fa ho acquistato un <a href="http://www.emtec-international.com/it/produit.php?categorie=STMOB&#038;gamme=DISQUES%20DURS&#038;ss_gamme=R700" target="_blank" title="Emtec Movie Cube R700"><strong>Emtec Movie Cube R700</strong></a>. Era in offerta, un collega mi aveva parlato bene di un modello precedente (l&#8217;R500) e cos&igrave; l&#8217;ho comprato senza fare ulteriori &quot;indagini&quot;. Ora lo sto provando nei ritagli di tempo.<br />  Ho pensato di riportare qui le mie impressioni d&#8217;uso, insieme ad altre informazioni reperite (talvolta con un po&#8217; di fatica) in rete, nella speranza che possano essere d&#8217;aiuto a qualcuno.</p>
	<p>  N.B. Il post &egrave; in continuo aggiornamento. Riporto anche i commenti di un altro mio collega che ha acquistato lo stesso modello pi&ugrave; o meno in contemporanea al sottoscritto e che lo sta tuttora provando.</p>
	<p>  Inoltre, <strong>il post &egrave; aperto al contributo di tutti</strong>. Sono benvenute domande, richieste di chiarimenti cos&igrave; come testimonianze e consigli di altri fortunati (?) possessori del Movie Cube R700.  </p>
	<p><img height="300" width="240" border="0" title="Emtec Movie Cube R700" alt="Emtec Movie Cube R700" src="http://aposiopesi.blogsome.com/wp-admin/images/r700.jpg" />  </p>
	<p><strong>&nbsp;<u>Contenuto della confezione</u></strong>  </p>
	<p>L&#8217;offerta includeva:</p>
	<ul>
<li>il Move Cube R700 (con alimentatore, telecomando e diversi cavi per i collegamenti audio/video e USB);</li>
	<li>un adattatore wi-fi 802.11g USB, modello <a href="http://www.emtec-international.com/it/produit.php?categorie=AVNOM&#038;gamme=WIRELESS%20WIFI&#038;ss_gamme=WI200" target="_blank" title="Emtec wi-fi USB Adapter WI200">WI200</a>;  </li>
	<li>una borsa-custodia imbottita, su misura per l&#8217;R700;</li>
	<li>un DVD sul calcio.</li>
  </ul>
	<p>Tra i cavi in dotazione non &egrave; presente quello HDMI.<br />  La chiavetta wi-fi USB ha un aspetto non certo solido e curato, tuttavia sembra funzionare a dovere.<br />  La borsa &egrave; ben fatta e si pu&ograve; usare anche per altri scopi (per esempio il trasporto di un hard disk esterno, o di un Asus EeePC).</p>
	<p><strong><br />  &nbsp;<u>Sistema operativo</u></p>
	<p></strong>Il sistema operativo dell&#8217;R700 &egrave; un Linux Busybox 1.1.3.<br />Il Movie Cube &egrave; a tutti gli effetti un computer, a cui &egrave; possibile accedere anche via rete (wireless o wired) come fosse un NAS, oppure via telnet (utente &#8216;root&#8217;, niente password).<strong></p>
	<p>&nbsp;<u>Hard disk</u></p>
	<p>  </strong>Nel mio caso il disco &egrave; da 500 GB (stando al sito ufficiale, la Emtec dovrebbe commercializzare l&#8217;R700 con dischi di capienza fino a 1000 GB, in realt&agrave; attualmente si trova solo il modello da 500 GB). Esiste tuttavia la possibilit&agrave; di acquistare solo il &quot;guscio&quot; privo di hard disk (ovvero il case con alimentatore, telecomando e cavi).<br />  Il disco &egrave; un Seagate Barracuda 7200.10 500 SATA NCQ (cod. ST3500630AS). Si tratta quindi di un modello del tutto standard, che volendo si pu&ograve; sostituire con un altro disco SATA (in questo caso, per utilizzarlo sul Movie Cube occorrer&agrave; partizionare il nuovo disco secondo i criteri indicati dal costruttore).<strong></p>
	<p>  &nbsp;<u>Firmware</u></p>
	<p>  </strong>Non sono ancora riuscito a identificare con certezza la versione del firmware a bordo del mio R700. La pagina di informazioni (&#8217;MISC&#8217;) riporta quanto segue:</p>
	<blockquote><p>SW Version: 4.2.1262UO(90)<br />BIOS: 0000.1102.029P</p></blockquote>
	<p>In realt&agrave; il sito ufficiale non specifica la versione esatta dell&#8217;aggiornamento firmware pi&ugrave; recente, e su altre fonti (forum) si parla di una versione &#8216;2.0.9up&#8217; rilasciata di recente.<br />La scarsa chiarezza sui numeri di versione deriva dalla mescolanza di informazioni tecniche relative a modelli diversi, in particolare l&#8217;R100.</p>
Da parte mia posso dire che l&#8217;aggiornamento del firmware all&#8217;ultima versione disponibile (la &#8216;2.0.9up&#8217;, appunto) &egrave; riuscito ma non ha portato a modifiche evidenti del funzionamento né ha cambiato i dati visualizzati nella pagina &#8216;MISC&#8217;.<br />Qualcuno nei forum ha riportato problemi durante l&#8217;aggiornamento del firmware dell&#8217;R700, dunque raccomando massima cautela.
<p><strong>&nbsp;<u>Documentazione</u></strong></p>
	<p>Un commento generale sulla documentazione disponibile. Il manuale utente non va al di l&agrave; dell&#8217;ovvio. Il resto della documentazione eredita le istruzioni fornite per modelli diversi e va quindi &quot;interpretata&quot;. Attenzione quindi a eseguire operazioni &quot;delicate&quot; prendendo alla lettera la documentazione: &egrave; facile non ritrovarsi e magari rimanere bloccati a met&agrave; senza sapere bene come andare avanti.</p>
	<p><strong>&nbsp;<u>Telecomando e interfaccia grafica</u></p>
	<p>  </strong>L&#8217;interfaccia grafica &egrave; gradevole ma piuttosto lenta. Usandola bisogna tenere presente che i comandi impartiti da telecomando possono essere recepiti con alcuni istanti di ritardo.<br />  Il problema diventa particolarmente grave quando si scorre con i tasti cursore una lista di filmati: per ciascuno di essi, infatti, il Movie Cube tenta di mostrare l&#8217;anteprima in un riquadro dello schermo. Ci&ograve; comporta un notevole rallentamento nell&#8217;esecuzione dei comandi (alcuni vengono ignorati del tutto). Che io sappia non &egrave; possibile disabilitare l&#8217;anteprima. Il mio consiglio &egrave; di organizzare i filmati in folder pi&ugrave; o meno annidati, in modo tale da ridurre la lunghezza delle liste da scorrere e limitare quindi il problema.<strong></p>
	<p>  </strong>Il Movie Cube &egrave; molto sensibile agli impulsi IR del telecomando. Forse lo &egrave; persino troppo, visto che spesso recepisce gli impulsi mandati da ALTRI telecomandi. Pu&ograve; succedere quindi che l&#8217;R700 reagisca a comandi non diretti a lui (per esempio l&#8217;accensione del televisore) e che quindi si spenga o si accenda in modo imprevisto. Posso assicurare che si tratta di un problema molto ma molto antipatico.<br />  Su alcuni forum sono stati riportati casi in cui il Movie Cube ha reagito alla (o &egrave; stato disturbato dalla) presenza di fonti di illuminazione come le comuni lampadine.<br />  Come se non bastasse, a volte capita che il Movie Cube si &quot;incanti&quot; in fase di spegnimento, cio&egrave; che vada fuori controllo senza per&ograve; spegnersi del tutto. In questi casi non rimane che staccare il cavo di alimentazione, sperando di non danneggiare troppo il disco e l&#8217;elettronica.<strong></p>
	<p>  &nbsp;<u>Ventola e (sur)riscaldamento</u></p>
	<p>  </strong>Dopo alcuni minuti di funzionamento &egrave; normale che la ventola entri in azione. In condizioni normali la rumorosit&agrave; &egrave; accettabile. Al mio collega &egrave; capitata una ventola particolarmente rumorosa (cuscinetti difettosi o alette che toccano il supporto). In questo sfortunato caso &egrave; difficile rimediare al problema: si pu&ograve; provare ad allentare o stringere alcune viti del pannello posteriore ma non &egrave; detto che l&#8217;operazione sia risolutiva. Sui forum c&#8217;&egrave; chi consiglia di aprire il case e sostituire la ventola, ma ovviamente si tratta di un&#8217;operazione non banale per la maggior parte degli utenti.</p>
	<p>  Il case tende a scaldare nella norma, come quello di un comune hard disk esterno. L&#8217;adattatore wi-fi USB, se connesso, scalda molto anche quando non sta trasmettendo.<strong></p>
	<p>  &nbsp;<u>Rete wireless</u></p>
	<p>  </strong>Le impostazioni della rete wireless sono ben configurabili salvo un &quot;piccolo&quot; dettaglio: il Movie Cube non &egrave; in grado di connettersi a reti il cui SSID &egrave; nascosto.<br />  Tra l&#8217;altro, &egrave; possibile configurare una sola rete wireless.<br />  Inoltre, una volta acceso l&#8217;R700 non &egrave; in grado di connettersi da solo alla rete wireless configurata. Per ripristinare il collegamento non &egrave; sufficiente nemmeno effettuare il semplice test della connessione, occorre invece rifare il &quot;giro&quot; della configurazione (fortunatamente i parametri vengono conservati) e concluderla con il test. Una bella seccatura.<strong></p>
	<p>  &nbsp;<u>Trasferimento file</u></p>
	<p>  </strong>Il trasferimento file via wi-fi &egrave; molto lento (circa 21 minuti per un file da 800 MB). C&#8217;&egrave; chi d&agrave; la colpa a Samba.<br />  La funzionalit&agrave; di copia offerta dall&#8217;interfaccia del Movie Cube stesso (copia da rete, da USB ecc.) a mio avviso &egrave; estremamente macchinosa e poco efficace.<br />  Il metodo migliore per trasferire file numerosi e/o voluminosi &egrave; collegare al Movie Cube un computer via USB. In questo modo, tra l&#8217;altro, anche la partizione NTFS diventa scrivibile (via rete invece &egrave; read-only di default).<strong></p>
	<p>  &nbsp;<u>Confronto con altri modelli</u></p>
	<p>  </strong>Rispetto al modello R500 (di cui non sembra esserci pi&ugrave; traccia sul sito ufficiale, nemmeno nella sezione supporto) l&#8217;R700 &egrave; privo dei comandi sul pannello anteriore e dello slot per la lettura di schede SD.<br />  L&#8217;assenza di comandi frontali significa che &egrave; impossibile servirsi del Movie Cube senza il telecomando: attenzione a non dimenticarlo quando lo portate in giro!<strong></p>
	<p>  &nbsp;<u>Giudizio finale</u></p>
	<p>  </strong>Il prodotto non appare all&#8217;altezza delle aspettative e delude sotto diversi punti di vista. Nonostante le sue funzionalit&agrave; appaiano pi&ugrave; che decorose sulla carta, alla prova dei fatti emergono diverse imperfezioni nelle funzionalit&agrave; offerte dall&#8217;interfaccia grafica insieme a comportamenti spiacevoli e non deterministici dell&#8217;apparecchio in sé (vedi per esempio le accensioni e gli spegnimenti imprevisti). Ci&ograve; significa che non &egrave; possibile far usare l&#8217;apparecchio a utenti non &quot;esperti&quot; in campo informatico, incapaci cio&egrave; di &quot;interpretare&quot; e &quot;adeguarsi&quot; opportunamente ai diversi inconvenienti che possono succedere.<br />  Poiché il prodotto &egrave; relativamente recente e attorno a esso si va consolidando una comunit&agrave; di utenti piuttosto attiva, rimane la speranza che Emtec rilasci nuove versioni del firmware in grado di sanare almeno le situazioni pi&ugrave; gravi.<strong></p>
	<p>  &nbsp;<u>Link utili</u></p>
	<p>  </strong>Per finire, ecco alcuni link utili, in particolare a siti e a forum che si occupano dei modelli Emtec serie &quot;R&quot; e dei loro cloni.</p>
	<ul>
<li><a target="_blank" href="http://www.mhdworld.com">http://www.mhdworld.com</a> (N.B. Il forum in francese &egrave; pi&ugrave; ricco di contenuti) </li>
	<li><a target="_blank" href="http://mymoviecube.wikidot.com/info">http://mymoviecube.wikidot.com/info</a></li>
	<li><a target="_blank" href="http://rtd1261.wikidot.com%20">http://rtd1261.wikidot.com </a> </li>
 </ul>
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	</item>
		<item>
		<title>Per un soldo bucato.</title>
		<link>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/09/21/per-un-soldo-bucato/</link>
		<comments>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/09/21/per-un-soldo-bucato/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 14:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ziomau</dc:creator>
		
	<category>imprevisti</category>
	<category>società</category>
		<guid>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/09/21/per-un-soldo-bucato/</guid>
		<description><![CDATA[Piccola disavventura al supermercato, di quelle che fanno riflettere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Stamattina ho sub&igrave;to un piccolo furto al supermercato. Ecco com&#8217;&egrave; andata.</p>
	<p>  Caricati in macchina i sacchi della spesa appena fatta, vado a rimettere a posto il carrello come di consueto. Effettuato un po&#8217; a fatica l&#8217;aggancio con un altro carrello, al momento di recuperare la &quot;cauzione&quot; mi accorgo che al posto della moneta da 1 Euro messa in precedenza <strong>c&#8217;&egrave; una rondella di metallo</strong>.<br />  Questa:  </p>
	<p>&nbsp;<img height="232" width="308" border="0" title="rondella (il corpo del reato)" alt="rondella (il corpo del reato)" src="http://aposiopesi.blogsome.com/wp-admin/images/rondella.jpg" /></p>
	<p>Perplesso, metto in tasca il dischetto di metallo e salgo in macchina. Poi penso che sarebbe meglio avvertire la direzione, cos&igrave; torno al supermercato e inizio a raccontare l&#8217;accaduto alla vice-direttrice. Non servono grandi spiegazioni: lei da un cassetto tira fuori una rondella identica alla mia e mi informa che <strong>sono il secondo a cui capita oggi</strong>. Incasso il suo &laquo;mi dispiace&raquo; e me torno a casa, con la mente occupata da due pensieri. </p>
	<p>Il primo pensiero riguarda l&#8217;aver visto il probabile &quot;colpevole&quot;. Un tipo oltre la cinquantina, tozzo, capelli bianchi, abbigliamento comune, aria inquieta. Si aggirava veloce per i corridoi senza carrello né cestino né altro, come se stesse cercando qualcuno. L&#8217;avevo notato mentre facevo la spesa e l&#8217;avevo mentalmente schedato tra le persone da &quot;tenere d&#8217;occhio&quot; qualora si fosse avvicinato troppo a me o a qualcun&#8217;altro nei pressi. A un certo punto l&#8217;ho visto uscire dal supermercato senza aver comprato nulla. Ma mai e poi mai avrei immaginato che il suo obiettivo fossero le monete dei carrelli lasciati incustoditi.</p>
	<p>Il secondo pensiero riguarda le modalit&agrave; del furto. Non dev&#8217;essere facile riuscirci senza farsi notare, in mezzo a cos&igrave; tanta gente. Immagino abbia usato un cacciavite o qualcosa di simile per sbloccare il meccanismo. Ma soprattutto: quanti &quot;colpi&quot; pu&ograve; aver messo a segno quell&#8217;uomo stamattina? Non pi&ugrave; di quattro o cinque, direi. Una decina se &egrave; nipote di Arsenio Lupin. In pratica, un bottino stimabile in meno di dieci Euro a fronte di un rischio davvero alto (si sa che i supermercati non sono teneri con i ladruncoli, qualunque cosa essi abbiano sottratto). <br />Cosa pu&ograve; aver spinto quell&#8217;uomo non pi&ugrave; giovane a fare una cosa del genere? Un desiderio di sfida? L&#8217;indigenza? La fame?</p>
	<p>Chiss&agrave;. Di sicuro d&#8217;ora in poi bader&ograve; a non perdere mai di vista il mio carrello.<br />E mi torna in mente un episodio di qualche mese fa, quando non riuscivo a trovare lo zafferano. Dopo diversi minuti di inutili ricerche ho finalmente chiesto indicazioni a un commesso, il quale mi ha detto di rivolgermi alla cassa centrale. La cassa centrale?! Ebbene s&igrave;, le bustine di zafferano erano l&igrave;, accanto alle bottiglie di champagne e ad altre merci di pregio, inaccessibili ai clienti, sotto lo sguardo costante del personale.</p>
	<p>Quest&#8217;oggi volevo dedicare un po&#8217; di tempo a cercare informazioni sui prezzi degli ultimi lettori mp3 e dei televisori LCD Full-HD. Ma mi &egrave; passata la voglia.</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Tutti offesi dalla Clerici.</title>
		<link>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/09/16/tutti-offesi-dalla-clerici/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 21:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ziomau</dc:creator>
		
	<category>tv</category>
		<guid>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/09/16/tutti-offesi-dalla-clerici/</guid>
		<description><![CDATA[Mescolare spezzoni d'epoca e vecchie glorie non basta a fare un programma decente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>Che dire di <em>Tutti pazzi per la tele</em>, la cui prima puntata &egrave; andata in onda questa sera su RaiUno?<br />Mi limito a fornire qualche spunto di riflessione.
<ul>
<li>Pessimo inizio: la sigla fa il verso alla celebre &quot;Zum zum zum&quot; (Canzonissima &#8216;68) ma con un testo &quot;modernizzato&quot; per l&#8217;occasione e affidato all&#8217;ugola della Clerici.</li>
	<li>Tra gli autori del programma figura (in)spiegabilmente il nome di Eddy Martens, ossia l&#8217;attuale fidanzato della conduttrice in dolce attesa.</li>
	<li>Pistarino sciorina convinto battute che non diceva dai tempi delle elementari.</li>
	<li>Gli ospiti collocati attorno al tavolo sono: noti presenzialisti (Giurato, Lear, Pivetti V., Zanicchi), vecchie glorie (Mal), dimenticati Rai (Cuccarini), neo-acquisti Rai da blandire in vista di Sanremo (Bonolis), stagionata ospite straniera in versione cavoli-a-merenda (Anderson).</li>
	<li>Sgangherato disordine tra gli ospiti, voci accavallate, gag improvvisate e incomprensibili, penosi siparietti, poco senso della misura, episodi di cattivo gusto. Il montaggio (vistosissimo) non basta a rimediare.</li>
	<li>Quando &egrave; troppo &egrave; troppo: la Cuccarini d&agrave; di gomito a Bonolis per invitarlo a un maggior contegno. Immaginatevi gli altri.</li>
	<li>Spesso vengono mostrati spezzoni di gaffe e imprevisti televisivi stranieri in stile <em>Paperissima</em>. Idea originale.</li>
	<li>La rievocazione dei vecchi tempi viene puntualmente scavalcata dalla mistificazione incompetente.</li>
</ul>
Poteva esserci dell&#8217;altro ma ho spento in tempo. Spero possa bastare.<br />Se disponete di validi rimedi contro il mal di fegato, il marted&igrave; sera guardate <em>Ballar&ograve;</em>. Date retta.
</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La certezza dei pacchi.</title>
		<link>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/09/15/la-certezza-dei-pacchi/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 20:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ziomau</dc:creator>
		
	<category>tv</category>
		<guid>http://aposiopesi.blogsome.com/2008/09/15/la-certezza-dei-pacchi/</guid>
		<description><![CDATA[Finisce l'estate televisiva e ricomincia "Affari tuoi".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	<p>S&igrave; s&igrave;, lo capisco, l&#8217;estate televisiva &egrave; colorata, disimpegnata, musicarella, mezza biotta, cosparsa di repliche ed esperimenti come panna e granella sul pi&ugrave; insipido dei gelati. Per&ograve; noi teleutenti abbiamo bisogno di certezze.<br />   Ma ecco infine il premio per la nostra fedelt&agrave; in regola con l&#8217;abbonamento: il ritorno, insieme ai primi freddi, de <em>L&#8217;eredit&agrave;</em> e di <em>Affari tuoi</em>!</p>
	<p>   Dell&#8217;a-a-bbronzatissimo <strong>Carlo Conti</strong>, fiero albero maestro della teleammiraglia di stato, mi occuper&ograve; un&#8217;altra volta. Oggi vorrei dedicare qualche riga al nuovo ospite dell&#8217;access prime time di RaiUno: l&#8217;attore e imitatore <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Giusti" target="_blank" title="Max Giusti su Wikipedia (it)">Max Giusti</a></strong>.</p>
	<p>  <img height="170" width="159" border="0" style="margin: 1px 0px 1px 7px; float: right;" src="http://aposiopesi.blogsome.com/wp-admin/images/maxgiusti.jpg" alt="Max Giusti" title="Max Giusti" /> L&#8217;eclettico e brillante Max raccoglie un&#8217;eredit&agrave; non facile, essendo stato chiamato a sostituire un <strong>Flavio Insinna</strong> giunto all&#8217;apice della notoriet&agrave; e della dimestichezza con i meccanismi della seguitissima trasmissione. Basterebbe questo pensiero a giustificare i copiosi sudori di stasera del nuovo padrone della casa dei pacchi.<br />Intorno a lui si fa notare una scenografia tutta nuova, che ricorda una sorta di foyer nelle tonalit&agrave; del rosso e del blu. Pi&ugrave; grande lo studio, pi&ugrave; lungo il divano rosso, pi&ugrave; lontano il pubblico &ndash; ora comodamente seduto e non pi&ugrave; assiepato e vociante su tribune a precipizio. Piccolo in proporzione il conduttore, mobile ma a tratti spaesato, ancora comprensibilmente solo e incerto nel distribuire la giusta quantit&agrave; di olio sugli ingranaggi rimasti fermi tutti questi mesi. Non difettando in esperienza e verve, il simpatico Giusti non tarder&agrave; a prendere le misure e farsi apprezzare.</p>
	<p>   Poco altro da registrare in questa prima puntata: la colonna sonora &egrave; rimasta pressoché immutata; uguale (ma mai sottolineata) anche la ripartizione delle regioni in nord, centro e sud; angusto lo spazio riservato alle telefonate del &quot;dottore&quot;, in attesa di una caratterizzazione pi&ugrave; consona e pregnante; inesistenti le novit&agrave; nel gioco se si trascura la comparsa del &quot;Pacco Y&quot;.</p>
	<p>   Un rassicurante cambio di guardia nel solco della tradizione, dunque. Tra pochi giorni vedremo invece quali sorprese ci riserveranno due delle finte bionde pi&ugrave; celebri della TV: Sua Gestazione <strong>Antonella Clerici</strong> e Sua Onfalofania <strong>Raffaella Carr&agrave;</strong>.<br /> 
</p>
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