E le chiamano ferie.

9 August 2008, by ziomau

bear on vacation 

In questi ultimi giorni si sono accavallate varie situazioni che mi hanno impegnato molto, soprattutto mentalmente. Per questo non ho avuto né il modo né il tempo di scrivere granché sul blog o partecipare ad altre iniziative online a cui sono iscritto. Ho anche finito col trascurare forzatamente persone che avrebbero meritato maggiore attenzione da parte mia, e che forse se ne sono già inguaribilmente risentite.

Ora sto per partire, rimarrò per alcuni giorni lontano da Internet (salvo imprevisti). Spero di riuscire a riordinare un po’ le idee.

A presto.

La mia idea di vacanza.

2 August 2008, by ziomau

sleeping cat

Per me la vacanza non è niente di complicato, è un semplice momento di serena tranquillità.

Non mi importa di stare su una spiaggia tropicale o in Patagonia, non mi importa di viaggiare a tutti costi e allontanarmi da casa.
Per me la vacanza è pace e spensieratezza, è la consapevolezza di essere finalmente libero dalle tante incombenze che si rincorrono nel quotidiano. È aprire col pensiero il cassetto delle preoccupazioni sapendo di trovarlo vuoto.

Per me la vacanza è un grande spazio vuoto in cui entrare correndo, uno spazio morbido tutto da disegnare e da riempire, scegliendo con cura e leggerezza fra tutte quelle cose che voglio o posso fare, non importa quanto inutili, infantili o strampalate.

Per me la vacanza è un luogo verde, fresco e soleggiato. È un sorriso a pochi passi dalla noia. È voglia di vivere che si risveglia e vuole essere nutrita.

Da quanto tempo non vado in vacanza…

Strada facendo, botola.

29 July 2008, by ziomau

Diamo a Frizzi quel che è di Frizzi: dopo la stroncatura a freddo de La botola mi sembra giusto dare conto anche dei cambiamenti che sono stati apportati al programma per renderlo più presentabile.
A mio avviso le "novità" introdotte riguardano essenzialmente due aspetti: il livello medio dei concorrenti in gara e la gestione televisiva della caduta in acqua.

Il livello dei concorrenti che partecipano al programma si è considerevolmente alzato: se prima sembravano essere stati scelti tra gli scarti peggiori de La corrida, ora mostrano quasi sempre delle qualità artistiche sopra la soglia della decenza, pur mantenendo una preparazione visibilmente amatoriale e uno stile non sembre classificabile con sicurezza. Ogni tanto fa capolino anche qualche volto più o meno conosciuto (è il caso per esempio di Frank Tellina, apparso di recente). Altre volte a fare da tappabuchi c’è ancora l’ennesimo dilettante allo sbaraglio dotato solo di faccia tosta, ma rimane una nota di colore tutto sommato tollerabile.

Quanto al tuffo verticale in acqua, inizialmente era pensato come una mossa piuttosto sbrigativa, quasi una "ghigliottina": Frizzi tirava la leva e il malcapitato scompariva finendo a mollo. La cosa, come è facile immaginare, era assai poco palatabile dal punto di vista estetico-televisivo. Ecco quindi l’uovo di Colombo escogitato degli autori: riciclare l’estenuante e famigerata suspense dei tempi de I soliti ignoti - Identità nascoste. Ora, infatti, Frizzi tira ancora la leva ma la botola non si apre: parte invece una musichina (un po’ patetica, a dir la verità), la regia si sbizzarrisce in una controdanza di inquadrature sui due concorrenti in bilico e poi, finalmente, uno dei due cade. Niente di che, ma almeno il pubblico adesso riconosce un pattern di successo e fa più fatica a cambiare canale.

Nonostante queste "novità", La botola rimane un programma debole, che tuttavia ora può sostenere il ruolo che gli è stato affidato – nell’attesa che torni Affari tuoi, i cui promo già cominciano a imperversare su RaiUno…

Io non ti conosco, io non so chi sei.

27 July 2008, by ziomau

…e invece qualcosa in più di me ora si può sapere! emoticon
Mi sono infatti deciso a linkare (qui sul blog e presto anche altrove) i miei profili LinkedIn e Facebook, vale a dire la mia presenza più "seria" in rete, che finora avevo voluto tenere in qualche modo separati dal resto delle mie scorribande virtuali.

In altre parole ora "svelo" non solo il nome ma anche il cognome, la professione, il curriculum, diversi contatti e altro ancora (la foto invece è la solita, scelta tra quelle non troppo recenti!).
A molti sembrerà una cosa normale, per me invece è una piccola grande svolta.

Per ora non aggiungo altro, spero di incontrare anche su LinkedIn e Facebook tante persone valide e simpatiche, come mi è successo finora grazie soprattutto ai blog e a Twitter!

Incubo numero zero.

26 July 2008, by ziomau

Se la prima serata di RaiUno fosse una mensa, questo sabato sera sono stati propinati cibi visibilmente avariati. E la metafora finisce qui, vi risparmio i brulicanti particolari.

Ciak… si canta!, il quarto esperimento televisivo tentato dalla rete ammiraglia, si è dimostrato di gran lunga il più deludente della serie.
Fallimentare l’ennesima "operazione nostalgia" a base di vecchie glorie canterine, assai lontana dalla competenza e dal rispetto dimostrati in programmi come I migliori anni.
Eleonora Daniele Fredda e impacciata la conduttrice, Eleonora Daniele: belloccia sì, ma incapace di sostenere un dialogo sensato con i suoi ospiti, sia pure per finta e leggendo dal "gobbo".
Ammorbante e inconcludente la cosiddetta "giuria di qualità", formata dai soliti quattro presenzialisti-salariati Rai, di quelli che all’appello non possono non rispondere pur sapendo far salotto spesso e volentieri.
Pesantemente caricaturali tutti i cantanti, chiamati a rappresentare anzitempo e senza vergogna l’ombra di se stessi, e tuttavia ben vestiti e sorridenti come se niente fosse.
Prevedibilmente mistificata e inutile la competizione, che in teoria aveva lo scopo di premiare non le canzoni bensì i migliori video.
Per l’appunto: inguardabili i filmati che avrebbero dovuto attualizzare e incorniciare il ricordo di alcuni successi musicali degli anni ‘60 e ‘70: scene e situazioni insignificanti, sceneggiature insulse, ingenuità tecniche e realizzative, atmosfere quasi grottesche.

Chissà se era questo ciò che aveva in mente Gianni Ippoliti, l’ideatore di questa sciagurata serata televisiva. Da parte mia, non ricordo nulla di così brutto da diversi mesi a questa parte.

A giudicare dalla sua espressione seria e compunta, anche il buon Nino Frassica deve essersi profondamente vergognato di aver partecipato.